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MANIFESTO di Isola Quassùd per la STAGIONE IN-CERTA ’21/’22

RI-PARTENZA ALL’IMPROVVISO – esercitazioni all’ascolto 

Isola Quassùd e le Isola Women. Ci siamo ritrovate, diversissime ma uguali, nel desiderio di unire le forze per attraversare insieme i tempi duri-difficili-bui in cui siamo rimasti impantanati, per tentare una ri-partenza. All’improvviso.

Dopo una pausa infinita, dopo riflessioni e scambi di opinioni, in presenza e a distanza, dopo mille ipotesi su cosa/come/dove, e soprattutto ‘perché’ ricominciare a proporre e condividere progetti e iniziative, ci siamo ritrovate a navigare insieme le acque sconosciute della ri-partenza. All’improvviso. Tutto sembra vecchio, fuori luogo, inadeguato. Ci siamo messe in ascolto.

È l’esercizio più difficile, quello dell’ascolto, soprattutto quando si è in corsa. Siamo in corsa, di nuovo, sempre. Tutte. Tutti. Lo stop c’è stato, breve, di un’intensità apocalittica, feroce, ma sembra essere evaporato, dimenticato, e siamo in corsa. Più stanchi, più soli, impauriti, incattiviti, disorientati e smarriti di prima. Tutti. Tutte. Anche chi ci dovrebbe guidare. Soprattutto chi ci dovrebbe guidare.

Un cambio di passo si impone. Quel silenzio, quella pausa irreale, quello stordimento improvviso è appena accaduto, era ieri. Prendere fiato, fermarsi, respirare. RE-SPI-RA-RE. Ascoltare. Rallentare. Proviamo a ripartire. Ma piano. Restando in ascolto. Dei segnali. Che arrivano dappertutto, dal nostro pianeta, dall’inconscio, dalla scienza, dalla filosofia, dalla politica, dall’arte, dalla cultura, dalle piante, dagli animali, dal mare. Segnali.

Restiamo in ascolto. Dell’incertezza, della difficoltà di programmare, di progettare, di sognare, della impossibilità di pensare a qualunque attività, dalla più semplice alla più impegnativa, senza rischiare di veder vanificato ogni sforzo per l’ennesimo divieto, l’ennesima chiusura, l’ennesimo muro, perdendo energie, entusiasmo, risorse, materiali e morali, e soprattutto perdendo motivazioni.

Uno sguardo diverso si impone. Per guardare a un nuovo ‘avanti’, per guardare dentro di noi, per guardarci intorno. E ascoltare. Le ragioni degli altri, di chi non la pensa come noi, di chi non ci piace, di chi non ci somiglia (forse) ma annaspa, come noi, in cerca di un senso. Che c’è. Se c’è.

Emanuela, Elisabetta, Nosiba, Ada. Siamo pronte alla ri-partenza all’improvviso? All’improvviso comunicheremo le nostre iniziative, che cercano la spinta necessaria nello scambio e nella curiosità per l’Altro. Per essere capaci di trovare e cogliere la meraviglia e l’incanto.

 

“Ottimismo della volontà, pessimismo della ragione”

(citazione comunemente attribuita ad Antonio Gramsci)

Emanuela Pistone